Tempo fa discutendo con un mio amico di donne e della possibilità per noi maschietti di prevedere i loro comportamenti, siamo giunti ad elaborare una teoria che abbiamo chiamato “della roulette”. Dando per scontato che tali comportamenti derivano dall’arcano funzionamento delle menti femminili, siamo giunti a paragonare quest’ultimo al lancio della pallina alla roulette russa.
(Chi ha cenni di probabilità e statistica continui pure a leggere questo
breve paragrafo, altrimenti salti direttamente al capoverso successivo) Più in generale può essere paragonato a qualunque evento la cui probabilità di verificarsi in una determinata prova non sia calcolabile con le informazioni a disposizione. Meglio ancora se paragonato ad una variabile casuale, presumibilmente continua, di cui non è possibile calcolare le funzioni di densità e di probabilità, quindi il valore atteso. Pensandoci bene, anzi, effettuando un numero abbastanza alto di osservazioni, alcuni tipici comportamenti, paragonabili in statistica ad un evento, si ripetono come effetto di una determinata frase detta e/o comportamento avuto dal maschio, con una frequenza tanto alta da poterli prevedere quasi con certezza.
Tornando alla “teoria della roulette”, il funzionamento della mente femminile, e quindi il loro comportamento, è come il lancio della pallina alla roulette russa: se noi conoscessimo in ogni lancio tutte le possibili variabili che influenzano il roteare della pallina, di certo potremmo prevedere con precisione il risultato finale del lancio, e quindi scommettere di conseguenza. In realtà non conosciamo affatto o comunque solo in minima parte tali variabili, per cui non siamo in grado di prevedere il risultato finale. Con le donne è la stessa cosa: non conosciamo affatto le variabili che influenzano i loro ragionamenti e i loro pensieri, al che ci risulta difficile prevedere la loro reazione ad ogni nostra data azione.
Probabilmente la gran delle gentil donzelle che leggerà questo testo non sarà d’accordo, e obbietterà che non è affatto cosi e che siamo noi maschi che siamo troppo poco intelligenti per capirle, al che io ribatto: sarà forse cosi, ma di certo voi donne non siete di certo semplici da capire come un libro per bambini!